Libertà digitale

No all'ammazza blog

di Antonoi Di Pietro
11 novembre 2008

www.antoniodipietro.com

La Rete è l’ultimo media libero rimasto in Italia. La politica lo sa e non rinuncia a sferrare il suo attacco dopo aver occupato giornali e televisioni. Mi ero dissociato a suo tempo dal disegno di legge Levi-Prodi che prevedeva per i blogger di registrarsi al Registro degli Operatori di Comunicazione (ROC) e l’estensione dei reati a mezzo stampa. I contenuti del disegno di legge Levi relativi alla Rete erano degni di una dittatura. Per fortuna il disegno di legge nel 2007 non passò e tutto sembrava rimanesse come prima. Senonché il 6 novembre scorso nel silenzio più assoluto questa proposta con un nuovo testo (C-1269) è stata assegnata, in sede referente, alla VII Commissione Cultura della Camera. ⇒

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Neo FreeRunner, il telefono libero

di Niccolò Rigacci
3 Settembre 2008

Il Neo FreeRunner è il secondo modello di telefono open prodotto da First International Computer, un'azienda taiwanese che in Cina produce e vende circa un milione di telefonini all'anno. Il progetto OpenMoko fu avviato nell'agosto 2006 sotto la guida di Sean Moss-Pultz, l'idea era quella di liberare nuove potenzialità in un mercato - quello dei telefoni mobili - ormai saturo, dove i margini di profitto sono minimi e derivano solo dall'enorme produzione di massa. Le nuove potenzialità potrebbero emergere quando gli sviluppatori si saranno liberati dalla schiavitù delle piattaforme proprietarie e potranno creare nuovi software che soddisfino le innumerevoli e imprevedibili richieste degli utenti. Insomma: la flessibilità dei PC nell'ingessato mondo dei telefonini. La ricetta appare semplice: costruire un hardware di riferimento pubblicando le specifiche tecniche, selezionare solo componenti di cui esiste un driver open source per il kernel Linux e infine favorire un ecosistema dove il software libero produce quello stesso miracolo che nel mondo del PC si chiama GNU/Linux.

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Rimborso Windows: di nuovo dal giudice

La vicenda che ha visto il giudice di pace di Firenze condannare HP al rimborso di una licenza Windows non voluta da un suo cliente ha funzionato da apripista per altri casi simili.

Segnalo il caso di Tommaso che - dopo aver ricevuto risposta negativa alle sue legittime richieste - ha affidato il caso all'avvocato.

 

Rimborso licenza Windows: il giudice dice sì

www.aduc.it

giovedì 18 Ottobre 2007

Firenze, 18 Ottobre 2007. Il Giudice di Pace di Firenze, dr Alberto Lo Tufo, ha depositato la sentenza promossa da Marco Pieraccioli, consulente informatico dell'Aduc, difeso dagli avvocati dell'Aduc Anna Maria Fasulo e Claudia Moretti, con la quale viene accolta la richiesta di rimborso del costo per l'obbligo di acquisto della licenza Microsoft Windows incorporata in un pc portatile con sistema operativo pre-installato. La causa era fondata sul presupposto che la Hewlett-Packard italiana srl (HP), titolare del marchio Compaq, nella “licenza d'uso del sistema operativo Microsoft” (Eula), dice ”qualora l'utente non accetti le condizioni del presente contratto, non potra' utilizzare o duplicare il software e dovra' contattare prontamente il produttore per ottenere informazioni sulla restituzione del prodotto o dei prodotti e sulle condizioni di rimborso in conformita' alle disposizioni stabilite dal produttore stesso”. ⇒

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Bestiario italiano

Proposta di legge Levi-Prodi

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Il governo riforma l'editoria
Burocrazia sul web? Allarme in rete

www.repubblica.it

19 ottobre 2007

Un disegno di legge licenziato dal Cdm lascia intravedere l'obbligo di iscrizione al registro per chi ha attività editoriali, forse anche per chi ha un blog o un sito

Aumenterebbero quindi anche per i “piccoli” su internet spese e sanzioni penali Il sottosegretario Levi: “Non è questo lo spirito, deciderà l'Autorità”

di ALDO FONTANAROSA ROMA - Consiglio dei ministri del 12 ottobre: il governo approva e manda all'esame del Parlamento il testo che vuole cambiare le regole del gioco del mondo editoriale, per i giornali e anche per Internet. E' un disegno di legge complesso, 20 pagine, 35 articoli, che adesso comincia a seminare il panico in Rete. Chi ha un piccolo sito, perfino chi ha un blog personale vede all'orizzonte obblighi di registrazione, burocrazia, spese impreviste. Soprattutto teme sanzioni penali più forti in caso di diffamazione. ⇒

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attualita/liberta_digitale/blog.txt · Last modified: 2006/10/11 09:28 (external edit)
 
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