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www.gnu.org www.kernel.org

doc:appunti:prog:python27_on_debian6

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Backport di Pyhton 2.7

Su Debian 6 Squeeze

Nel caso sia necessario fare il backporting di un Python più recente su una distribuzione molto datata, c'è una alternativa rispetto a scaricare i sorgenti e procedere alla compilazione. Si tratta di pyenv, che si definisce in questo modo: pyenv lets you easily switch between multiple versions of Python. It's simple and unobtrusive.

Il tool pyenv è in grado di automatizzare gran parte del processo, che comunque prevede il download e la compilazione dei sorgenti. Quindi è necessario installare a livello di systema i tool di compilazione e le gli header delle librerie da cui dipende Python. L'installazione del Python 2.7 e delle librerie aggiuntive desiderate invece può risiedere nella $HOME di un utente, senza disturbare il resto del sistema.

Queste le installazioni da fare come root:

apt-get install git gcc build-essential \
 libmysqlclient-dev libadns1-dev \
 libreadline-dev libgdbm-dev zlib1g-dev libsqlite3-dev \
 libssl-dev libbz2-dev libncurses5-dev libdb-dev

Questa è l'installazione di pyenv effettuata nella directory utente $HOME/.pyenv/ :!: che è sconsigliata se deve essere usata a livello di sistema:

curl -L https://raw.githubusercontent.com/pyenv/pyenv-installer/master/bin/pyenv-installer \
    > pyenv-installer
cat pyenv-installer | bash

Più opportunamente si può usare una directory di sistema, pur eseguendo il tutto da utente non privilegiato. L'impostazione USE_GIT_URI serve ad utilizzre http invece di https per aggirare il problema di SSL su vecchie distribuzioni: tlsv1 alert protocol version.

:!: ATTENZIONE: la directory destinazione (nell'esempio /usr/local/lib/pyenv NON deve esistere, ma la directory parente deve essere scrivibile dall'utente che esegue il comando:

curl -L https://raw.githubusercontent.com/pyenv/pyenv-installer/master/bin/pyenv-installer \
    > pyenv-installer
export USE_GIT_URI='yes'
export PYENV_ROOT='/usr/local/lib/pyenv'
cat pyenv-installer | bash

Dopo aver installato il tool pyenv è necessario inizializzare l'ambiente prima di usarlo (conviene aggiungere i comandi a .bashrc o simili):

export PYENV_ROOT='/usr/local/lib/pyenv'
export PYTHON_BUILD_CACHE_PATH=/usr/local/lib/pyenv/cache
export PATH="/usr/local/lib/pyenv/bin:$PATH"
eval "$(pyenv init -)"
eval "$(pyenv virtualenv-init -)"

Per evitare il problema di download su https, si è scaricato da altro host il file Python-2.7.13.tar.xz e lo si è messo nella directory PYTHON_BUILD_CACHE_PATH (che va creata), a questo punto si può eseguire

pyenv install 2.7.13

Per selezionare l'ambiente Python 2.7.13 appena installato invece di quello di sistema, si deve aggiungere questa variabile d'ambiente (oltre a quelle viste in precedenza):

export PYENV_VERSION=2.7.13

Dopo avere settato queste variabili è possibile installare librerie con il gestore pip (resta il problema del download automatico via https, per aggirarlo è necessario fare il download del pacchetto da un altro host e quindi eseguire pip install nomefile.tar.gz).

Ricollocazione dell'installazione

La directory $HOME/.pyenv/ non può essere spostata altrove. Molti degli eseguibili creati in $HOME/.pyenv/versions/2.7.13/ contengono hard-coded il percorso di installazione originale, ad esempio:

  • bin/python2.7
  • lib/libpython2.7.a
  • lib/pkgconfig/python-2.7.pc

Su Fedora 12

L'operazione è del tutto analoga, salvo che i pacchetti per la compilazione si chiamano in modo diverso:

yum install gcc git readline-devel zlib-devel bzip2-devel libsq3-devel openssl-devel

Per fare pip install lxml servono anche i seguenti pacchetti (probabilmente è necessario solo il libxml2-devel):

yum install libxml2-python libxslt-python libxml2-devel libxslt-devel

Su Fedora 12 c'è il grave problema della libreria SSL obsoleta, per cui tutti i download su protocollo https falliscono. È necessario scaricare i file localmente per altra via (scp) e poi usare i trucchi sopra per eseguire le installazioni da file locali.

Archivi da installare

Un esempio pratico: si deve eseguire uno script Python che utilizza le librerie bs4, lxml e suds.

Avendo installato Python 2.7, si dovrà cercare le librerie marcate con cp27, che significa appunto CPython 2.7 (la versione ufficiale di Python distrinuita da python.org).

I suffissi cp27m e cp27mu si riferiscono ai tag ABI --enable-unicode=ucs2 e --enable-unicode=ucs4 rispettivamente. Per vedere quale ABI supporta il proprio Python si esegue il comando print sys.maxunicode; il valore restituito significa: 65535 = ucs2, 1114111 = ucs4.

I file con estensione .whl sono wheel distribution. Possono essere installati direttamente con pip install pacchetto.whl.

Se si desidera che eseguento genericamente python venga avviata la versione 2.7 invece che quella di sistema, basta creare uno script /usr/local/bin/python che contiene:

#!/bin/sh
export PYENV_ROOT="/usr/local/lib/pyenv"
export PATH="/usr/local/lib/pyenv/bin:$PATH"
eval "$(pyenv init - --no-rehash)"
eval "$(pyenv virtualenv-init -)"
export PYENV_VERSION=2.7.13
exec python $@

L'opzione --no-rehash serve ad evitare l'errore causato dal tentativo di python di aggiornare la directory degli shim (script che intercettano le chiamate ai vari tool e le dirottano all'eseguibile opportuno):

pyenv: cannot rehash: /usr/local/lib/pyenv/shims isn't writable

Ricordarsi comunque che per eseguire pip e simili bisogna impostare le variabili d'ambiente.

Installazione con pip

Il comando pip può essere usato per installare le librerie necessarie nell'ambiente Python in uso. In caso di Python installato in backporting come illustrato sopra (pyenv, ecc.) è sufficiente impostare le variabili d'ambiente necessarie prima di eseguire pip.

Alcuni comandi utili:

pip list Elenca i pacchetti installati tramite il sistema pip.
pip search package Cerca un pacchetto disponibile nei repository pip.
pip install package Scarica un pacchetto dai repository e lo installa.
pip FIXME Rimuove un pacchetto installato.

Se non è possibile scaricare il pacchetto dai repository pip, è possibile scompattare l'archivio del pacchetto in una directory locale ed eseguire:

pip install -e /dir/package/

La directory che contiene la distribuzione deve contenere il file setup.py.

Per vedere quali moduli (e le rispettive versioni) sono stati installati da pip, eseguire in Python:

import pip
pip.get_installed_distributions(local_only=True)
doc/appunti/prog/python27_on_debian6.1558535814.txt.gz · Last modified: 2019/05/22 16:36 by niccolo